Ricerca e Innovazione

Mediavoice è molto attiva nel campo della ricerca e partecipa a progetti di innovazione tecnologica sia nazionali che internazionali con importanti partner industriali ed accademici italiani ed europei.
Nel corso degli anni Mediavoice si è aggiudicata diversi importanti progetti finanziati che le hanno permesso di investire risorse significative in ricerca e sviluppo. Tra i più importanti possiamo ricordare:

Arcadia

ARCADIA3.0 è la creazione di un nuovo prodotto e di un innovativo modello di business a supporto del settore del turismo e della gestione dei beni culturali.

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L’idea progettuale trova il suo fondamento su diverse considerazioni comuni sia all’ Europa che al nostro Paese.

La prima è di carattere generale e si basa sul valore del turismo culturale sia in Europa che in Italia. A livello europeo, e a maggior ragione italiano, il reddito generato daI patrimonio culturale supera i 335 miliardi di €/anno, rappresentando un elemento di eccezionale importanza per l’industria del turismo. Circa 9 milioni di posti di lavoro risultano infatti collegati all’ambito dei beni culturali mentre il mercato legato alla conservazione viene stimato intorno ai 5 miliardi di € (http://goo.gl/IV8qYc). In Italia, i dati relativi agli arrivi totali, mostrano che circa il 36% dei visitatori si dirige verso le “città d’arte”; la cultura e l’arte sono alla base delle motivazioni di viaggio di più del 60% dei turisti (http://www.ontit.it).

La seconda considerazione è legata proprio al valore cruciale di questo settore per l’economia locale e al cambiamento “epocale” che sta subendo l’attore primario, ovvero il turista/visitatore. Questi, infatti si è trasformato in “consumatore evoluto”, indipendente da intermediazioni, capace di costruirsi la propria vacanza, alla ricerca di servizi spersonalizzati e che sempre di più apprezza soggiorni brevi. Tale evoluzione si riflette anche in una forte diversificazione delle tipologie di viaggio, con la creazione di nuove nicchie di mercato verticali (turismo eno-gastronomico, ecologico, ecc.) e frequenti contaminazioni tra queste diverse tipologie di turismo.

Una terza considerazione di merito è legata alle nuove difficoltà del mondo, complesso, della conservazione dei beni culturali. Gli Stati sono investiti dalla responsabilità di proteggere questo patrimonio, un imperativo cui negli ultimi anni si è affiancato anche uno sforzo volto a delineare sistemi di gestione equilibrati, in grado di valorizzare tutte le potenzialità che queste risorse possono offrire anche dal punto di vista della crescita economica e della competitività dei territori, assicurandone nel contempo la tutela.

Speaky acutattile

Questo è forse il progetto più importante per il nostro futuro. È uno dei 104 progetti Industria 2015 Made In Italy.

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Progetto triennale della dimensione di 7,6 milioni di euro, in cui Mediavoice è capo-progetto di 13 partner tra cui HP Italia, Loquendo, Università di Roma e Palermo, Fondazione Bordoni e CNR. È basato su un dispositivo del tutto nuovo inventato da Mediavoice, già brevetto italiano e in fase di brevettazione internazionale, denominato Mouse Acutattile. .

N.V.I.N.V.

Progetto per la navigazione vocale su internet tramite sistema sintattico di estrazione contenuti. Cofinanziato con il contributo del POR/FESR Regione Lazio.

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Questo progetto ha permesso di sviluppare un prototipo di App mobile e desktop che consente all’utente, tipicamente non vedente o ipovedente, di navigare su qualsiasi sito web in modo autonomo, utilizzando comandi vocali. Il meccanismo utilizzato dal software svolge il compito di estrattore sintattico automatico di contenuti web da pagine qualsiasi. Questo estrattore funziona per siti costruiti con qualsiasi linguaggio di markup (HTLM5, HTML4, XHTML) ed è più efficiente nel caso in cui tali siti rispettino le raccomandazioni del W3C-WAI (Web Accessibility Initiative).

Ricerca e Innovazione

Ricerca e Innovazione sono il core business di Mediavoice. Nel corso degli anni Mediavoice si è aggiudicata diversi importanti progetti finanziati che le hanno permesso di investire risorse significative in ricerca e sviluppo.

Arcadia

Obiettivo di ARCADIA3.0 (A3.0) è la creazione di un nuovo prodotto e del relativo ed innovativo modello di business a supporto del settore del turismo e della gestione dei beni culturali.

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L’idea progettuale trova il suo fondamento su diverse considerazioni comuni sia all’ Europa che al nostro Paese.
La prima è di carattere generale e si basa sul valore del turismo culturale sia in Europa che in Italia. A livello europeo, e a maggior ragione italiano, il reddito generato daI patrimonio culturale supera i 335 miliardi di €/anno, rappresentando un elemento di eccezionale importanza per l’industria del turismo. Circa 9 milioni di posti di lavoro risultano infatti collegati all’ambito dei beni culturali mentre il mercato legato alla conservazione viene stimato intorno ai 5 miliardi di € (http://goo.gl/IV8qYc). In Italia, i dati relativi agli arrivi totali, mostrano che circa il 36% dei visitatori si dirige verso le “città d’arte”; la cultura e l’arte sono alla base delle motivazioni di viaggio di più del 60% dei turisti (http://www.ontit.it).
La seconda considerazione è legata proprio al valore cruciale di questo settore per l’economia locale e al cambiamento “epocale” che sta subendo l’attore primario, ovvero il turista/visitatore. Questi, infatti si è trasformato in “consumatore evoluto”, indipendente da intermediazioni, capace di costruirsi la propria vacanza, alla ricerca di servizi spersonalizzati e che sempre di più apprezza soggiorni brevi. Tale evoluzione si riflette anche in una forte diversificazione delle tipologie di viaggio, con la creazione di nuove nicchie di mercato verticali (turismo eno-gastronomico, ecologico, ecc.) e frequenti contaminazioni tra queste diverse tipologie di turismo.
Una terza considerazione di merito è legata alle nuove difficoltà del mondo, complesso, della conservazione dei beni culturali. Gli Stati sono investiti dalla responsabilità di proteggere questo patrimonio, un imperativo cui negli ultimi anni si è affiancato anche uno sforzo volto a delineare sistemi di gestione equilibrati, in grado di valorizzare tutte le potenzialità che queste risorse possono offrire anche dal punto di vista della crescita economica e della competitività dei territori, assicurandone nel contempo la tutela.

Speaky acutattile

Questo è forse il progetto più importante per il nostro futuro. È uno dei 104 progetti Industria 2015 Made In Italy.

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Progetto triennale della dimensione di 7,6 milioni di euro, in cui Mediavoice è capo-progetto di 13 partner tra cui HP Italia, Loquendo, Università di Roma e Palermo, Fondazione Bordoni e CNR. È basato su un dispositivo del tutto nuovo inventato da Mediavoice, già brevetto italiano e in fase di brevettazione internazionale, denominato Mouse Acutattile. .

N.V.I.N.V.

Progetto cofinanziato con il contributo del POR/FESR Regione Lazio.

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Questo progetto ha permesso di sviluppare un prototipo di App mobile e desktop che consente all’utente, tipicamente non vedente o ipovedente, di navigare su qualsiasi sito web in modo autonomo, utilizzando comandi vocali. Il meccanismo utilizzato dal software svolge il compito di estrattore sintattico automatico di contenuti web da pagine qualsiasi. Questo estrattore funziona per siti costruiti con qualsiasi linguaggio di markup (HTLM5, HTML4, XHTML) ed è più efficiente nel caso in cui tali siti rispettino le raccomandazioni del W3C-WAI (Web Accessibility Initiative).

Voice On The Cloud

(V.O.T.C.) – Regione Lazio. All’interno di questo progetto si realizza il prodotto Speaky PC Facile del futuro.

V.O.C.S.

Voice On Content Storyteller – Regione Lazio

E.D.I

Editoria Digitale Inclusiva – Regione Lazio 

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All’interno di questo progetto si realizza il prodotto Speaky PC Facile del futuro. È un progetto che realizza il prototipo di architettura ed il meccanismo di fruizione di risorse vocali TTS (Text To Speech) e ASR (Automatic Speech Recognition) in ambienti Virtualizzati. Grazie alla virtualizzazione delle risorse hardware e software, al cloud computing e all’aggiunta della tecnologia vocale a questi due mondi, sarà possibile disporre lato server di sistemi che contengono tutta la logica applicativa in remoto e abilitano un terminale stupido, quindi estremamente economico, lato client. Tale terminale effettuerà la semplice funzione di accesso la servizio che è realizzato, accresciuto e manutenuto lato server. Lo Speaky PC Facile di dopodomani quindi, non è più un hardware con un software a bordo, sarà bensì un servizio (Software As a Service), che a non vedenti e ipovedenti (e non solo) sarà distribuito al costo di un ‘ridotto’ canone mensile. In casa l’utente avrà solo un terminale stupido che non ha bisogno di essere mantenuto e aggiornato, sarà tutto lato server, con in più la peculiarità di supportare il riconoscimento e sintesi vocale virtualizzati, con architettura basata su brevetto pending. Il progetto terminerà a fine 2012, il prototipo sarà industrializzato da un’azienda partner (Ingegneria 2000) e messo sul mercato insieme nel 2014

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Questo progetto ha per obiettivo quello di realizzare un’interfaccia vocale per un sistema di story telling nell’ambito dei beni culturali.

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EDI è una nuova piattaforma inclusiva per l’editoria digitale aumentata tramite interazione vocale e virtualizzazione. Il progetto consiste nella realizzazione di un set di strumenti innovativi per la pubblicazione di contenuti digitali nel settore dell’editoria (Digital Publishing Editoriale) fruibili attraverso diversi sistemi hardware e software sia Desktop che Mobile.

Voice On The Cloud

(V.O.T.C.) – Regione Lazio. All’interno di questo progetto si realizza il prodotto Speaky PC Facile del futuro.

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All’interno di questo progetto si realizza il prodotto Speaky PC Facile del futuro. È un progetto che realizza il prototipo di architettura ed il meccanismo di fruizione di risorse vocali TTS (Text To Speech) e ASR (Automatic Speech Recognition) in ambienti Virtualizzati. Grazie alla virtualizzazione delle risorse hardware e software, al cloud computing e all’aggiunta della tecnologia vocale a questi due mondi, sarà possibile disporre lato server di sistemi che contengono tutta la logica applicativa in remoto e abilitano un terminale stupido, quindi estremamente economico, lato client. Tale terminale effettuerà la semplice funzione di accesso la servizio che è realizzato, accresciuto e manutenuto lato server. Lo Speaky PC Facile di dopodomani quindi, non è più un hardware con un software a bordo, sarà bensì un servizio (Software As a Service), che a non vedenti e ipovedenti (e non solo) sarà distribuito al costo di un ‘ridotto’ canone mensile. In casa l’utente avrà solo un terminale stupido che non ha bisogno di essere mantenuto e aggiornato, sarà tutto lato server, con in più la peculiarità di supportare il riconoscimento e sintesi vocale virtualizzati, con architettura basata su brevetto pending. Il progetto terminerà a fine 2012, il prototipo sarà industrializzato da un’azienda partner (Ingegneria 2000) e messo sul mercato insieme nel 2014

V.O.C.S.

Voice On Content Storyteller – Regione Lazio

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Questo progetto ha per obiettivo quello di realizzare un’interfaccia vocale per un sistema di story telling nell’ambito dei beni culturali.

E.D.I

Editoria Digitale Inclusiva – Regione Lazio 

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EDI è una nuova piattaforma inclusiva per l’editoria digitale aumentata tramite interazione vocale e virtualizzazione. Il progetto consiste nella realizzazione di un set di strumenti innovativi per la pubblicazione di contenuti digitali nel settore dell’editoria (Digital Publishing Editoriale) fruibili attraverso diversi sistemi hardware e software sia Desktop che Mobile.

Speaky for Robots

SPEAKY for Robots (S4R) aims at fostering the definition and deployment of voice user interfaces (VUIs) in robotic applications.

Speaky4World

Progetto di internazionalizzazione di Speaky Facile per i mercati Esteri.

Link al progetto

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SPEAKY for Robots (S4R) aims at fostering the definition and deployment of voice user interfaces (VUIs) in robotic applications where human-robot interaction is required. S4R promotes speech technologies transfer towards manufacturing processes, to provide semi-automatic speech-based interface development for robotic platforms. This in turn will boost up the robot presence in manifold activities, by supporting a natural interaction with humans. S4R’s specific goal is a novel Robotic Voice Development Kit (RVDK). A RVDK is conceived as an interactive environment aiding designers to define the voice interface according to the desired application requirements. In order to design and implement the RVDK, state of the art solutions about lexical vocabularies and knowledge representation to capture the semantics of the domain, and natural language processing technologies will be integrated. S4R targets two possible application domains: Home services, where a user controls a humanoid robot through a voice user interface, and outdoor robotic surveillance, where the user is controlling the action of a wheeled robot capable of navigating in rough terrain.

Speaky for Robot, sviluppato con Uniroma1, ha permesso la definizione e lo sviluppo di nuove interfacce vocali UOMO-MACCHINA specifiche per applicazioni robotiche. Nell’ambito di questo progetto è stato realizzato un innovativo kit di sviluppo robotico (RVDK – Robot Voice Developr Kit), che supporta gli sviluppatori nella progettazione di interfacce utente vocali per i Robot. L’RVDK è stato concepito come un ambiente di sviluppo che permette ai progettisti di definire le interfacce vocali in base ai requisiti applicativi desiderati; quindi, è adattabile a diversi campi di applicazione. Le interfacce prodotte dall’ RVDK sono integrate automaticamente nella piattaforma Speaky per l’interazione via voce tra utente e Robot nel dominio per cui sono state progettate.

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Descrizione sintetica del Progetto:
• L’azienda: Mediavoice S.r.l. è una piccola impresa d’innovazione ed ingegneria che opera nel mercato della tecnologia vocale, specializzandosi sin dall’inizio in tecnologia
assistiva. La mission di Mediavoice è quella di semplificare l’interfaccia uomo-macchina grazie all’uso della tecnologia vocale per l’accesso al mondo digitale, con particolare
focus nell’ambito delle tecnologie assistive (tecnologie inclusive delle disabilità) per non vedenti e ipovedenti.
• Coerenza con la programmazione regionale: Mediavoice è una piccola impresa fortemente orientata a ricerca e innovazione. Il lancio internazionale permetterà di acquisire
una leva, un moltiplicatore di energia culturale e finanziaria, che abiliterà un ulteriore boost alla propria capacità innovativa. In tal senso questo progetto è perfettamente
coerente con uno dei principi della Strategia regionale che vede l’Internazionalizzazione proprio come acceleratore dell’innovazione.
• Il prodotto: è una suite di prodotti, oggetto del piano di internazionalizzazione, denominata Speaky Facile, oggi in versione 4.0. Speaky Facile è una piattaforma di servizi
basata su uno speciale Personal Computer portatile dotato di scanner e altri device, pensata per gli utenti non vedenti e ipovedenti che ad oggi non usano il PC perché
troppo complesso o non accessibile a persone prive di conoscenze informatiche. Esso è estremamente innovativo ed unico attualmente sul mercato in quanto apporta una
fondamentale novità: permette all’utente di utilizzare tutte le applicazioni in esso contenute attraverso la voce, senza così dover usare una tastiera, sia essa Braille o meno.
• La strategia di internazionalizzazione: dopo numerosi studi di settore e dopo aver analizzato i dati statistici di questo mercato per vari Paesi, si è scelto di iniziare il
processo di internazionalizzazione con la Spagna e la Cina. Per la Spagna è stata già effettuata un’analisi preliminare. In Spagna il problema della cecità è sicuramente molto
sentito in quanto le persone affette da handicap visivi di vario tipo sono circa 979.200 (dai 6 anni di età in su), di cui circa 920.900 sono ipovedenti e 58.300 sono ciechi, per
un totale del 2,14% sulla popolazione residente. L’azienda ha già individuato per la Spagna un primo potenziale partner che è la ONCE (OrganizacionNacionalCiegos de
España), che è un ente pubblico che detiene una sorta di “monopolio” per tutto ciò che riguarda la messa sul mercato di prodotti tiflotecnici, ed è proprio a questa
organizzazione che vogliamo rivolgerci e proporci come partner commerciali.
• I risultati attesi: attivare partnership commerciali, in esclusiva per ciascuna paese, in Spagna tramite la ONCE (e poi, a valle della relativa analisi, in Cina) e di vendere il
prodotto ad un prezzo di 1.500 euro, dividendo i margini di guadagno al 50% con i partner commerciali. Si conta di replicare questo modello di business in altri Paesi negli
anni seguenti.
Link al progetto

Speaky for Robots

SPEAKY for Robots (S4R) aims at fostering the definition and deployment of voice user interfaces (VUIs) in robotic applications.

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SPEAKY for Robots (S4R) aims at fostering the definition and deployment of voice user interfaces (VUIs) in robotic applications where human-robot interaction is required. S4R promotes speech technologies transfer towards manufacturing processes, to provide semi-automatic speech-based interface development for robotic platforms. This in turn will boost up the robot presence in manifold activities, by supporting a natural interaction with humans. S4R’s specific goal is a novel Robotic Voice Development Kit (RVDK). A RVDK is conceived as an interactive environment aiding designers to define the voice interface according to the desired application requirements. In order to design and implement the RVDK, state of the art solutions about lexical vocabularies and knowledge representation to capture the semantics of the domain, and natural language processing technologies will be integrated. S4R targets two possible application domains: Home services, where a user controls a humanoid robot through a voice user interface, and outdoor robotic surveillance, where the user is controlling the action of a wheeled robot capable of navigating in rough terrain.

Speaky for Robot, sviluppato con Uniroma1, ha permesso la definizione e lo sviluppo di nuove interfacce vocali UOMO-MACCHINA specifiche per applicazioni robotiche. Nell’ambito di questo progetto è stato realizzato un innovativo kit di sviluppo robotico (RVDK – Robot Voice Developr Kit), che supporta gli sviluppatori nella progettazione di interfacce utente vocali per i Robot. L’RVDK è stato concepito come un ambiente di sviluppo che permette ai progettisti di definire le interfacce vocali in base ai requisiti applicativi desiderati; quindi, è adattabile a diversi campi di applicazione. Le interfacce prodotte dall’ RVDK sono integrate automaticamente nella piattaforma Speaky per l’interazione via voce tra utente e Robot nel dominio per cui sono state progettate.

Info

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