Ricerca e Innovazione

 

Mediavoice è molto attiva nel campo della ricerca e partecipa a progetti di innovazione tecnologica sia nazionali che internazionali con importanti partner industriali ed accademici italiani ed europei. Nel corso degli anni Mediavoice si è aggiudicata diversi importanti progetti finanziati che le hanno permesso di investire risorse significative in ricerca e sviluppo.

 

Ricerca

 

Innovazione

 

Mediavoice è molto attiva nel campo della ricerca e partecipa a progetti di innovazione tecnologica sia nazionali che internazionali con importanti partner industriali ed accademici italiani ed europei. Nel corso degli anni Mediavoice si è aggiudicata diversi importanti progetti finanziati che le hanno permesso di investire risorse significative in ricerca e sviluppo.

SMOQP

Sistema della Misura Oggettiva della Qualità del Parlato ARTES 4.0

Mediavoice affronta il problema, rilevante soprattutto nell’ambito delle terapie logopediche, dell’impossibilità di poter effettuare con i sistemi attuali una misura oggettiva della qualità della pronuncia del paziente e presenta un nuovo progetto di ricerca che prevede la realizzazione di un software multilingua che permette di misurare in modo oggettivo il grado di correttezza della pronuncia.

Sito web del progetto

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Questa soluzione abiliterà per la prima volta una misurazione oggettiva dell’efficacia/efficienza delle terapie adottate nei vari stadi qualitativo/quantitativi di applicazione sulle patologie fonologiche e articolatorie di un paziente. L’applicazione potrà inoltre essere utilizzata per sviluppare programmi di esercizi articolatori da svolgere sotto la supervisione e gestione, in presenza o da remoto, del logopedista specialmente nei pazienti adulti disartrici e nei bambini con ritardo del linguaggio.

Mediavoice, consapevole della utile pervasività dei più recenti sviluppi di tecnologia vocale e intelligenza artificiale, intende ampliare il proprio spettro di soluzioni, così da far arrivare ad un target sempre maggiore di pazienti/utenti i servizi abilitati dalle nuove tecnologie. Si avvale a questo fine della collaborazione con l’azienda CLOUDWISE per il lato tecnologico e con il CAMPUS BIOMEDICO, sia dal punto di vista medico grazie all’UOS di Terapie Integrate di Otorinolaringoiatria che da un punto di vista di trasferimento tecnologico grazie all’Unità di Ricerca di Sistemi di Elaborazione e Bioinformatica, l’unità COSBI.

Speaky Social Marketing

Sito web del progetto

POR FESR LAZIO 2014/2020 – Contributi per il sostegno dei processi di digitalizzazione delle imprese del Lazio

TITOLO: Speaky Social Marketing – CODICE PROGETTO: F87B20001380004

OBIETTIVO TEMATICO

Promuovere la competitività delle PMI, il settore agricolo e il settore della pesca e dell’acquacoltura ASSE 3 – AZIONE 3.5.2. : Supporto e soluzioni ICT nei processi produttivi delle PMI coerentemente con la strategia di smart specialization, con particolare riferimento a commercio elettronico, cloud computing, manifattura digitale e sicurezza informatica

Sito web del progetto

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Con un Partner primario Google abbiamo elaborato un piano media digitale con una strategia personalizzata ispirata al nostro mercato e ai nostri obiettivi, la creazione ed il lancio di campagne specificatamente segmentate e le loro ottimizzazioni. Attraverso la piattaforma di Google AdWords/AdSense, motore di ricerca utilizzato da più del 90% degli utenti italiani , è stato deciso di operare attraverso gli annunci della Rete di Ricerca e atre strategie correlate, utili al’obiettivo.

Healthy Roads 4 Smart Cities (HR4SC)

Lo scopo del progetto HR4SC è la realizzazione di un servizio/prodotto orientato alla raccolta, classificazione, aggiornamento e interazione in linguaggio naturale, dei dati relativi allo stato del manto stradale.

POR CAMPANIA FESR 2014/2020

CUP: B83D18000230007

DECRETO N.628 DEL 30/10/2018

Durata: 01/11/2018 – 30/06/2020

Sito web del progetto

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Lo scopo del progetto HR4SC è la realizzazione di un servizio/prodotto orientato alla raccolta, classificazione, aggiornamento e interazione in linguaggio naturale, dei dati relativi allo stato del manto stradale. L’algoritmo che effettua la classificazione è denominato RCC (i.e., Road Condition Classification). Il sistema identifica tale stato attraverso l’algoritmo in corso di brevettazione internazionale, assegnandone il relativo livello di qualità e realizzando una base dati che cresce e si auto alimenta in maniera costante e continua nel tempo.

Il sistema è orientato principalmente a:

1. Cittadini: per spostarsi e viaggiare in sicurezza e comfort anche grazie all’interazione avanzata basata sulle più recenti tecnologie: tecnologia vocale automatica e intelligenza artificiale;
2. Pubblica amministrazione: per monitorare, gestire e pianificare la manutenzione della rete stradale;
3. Assicurazioni: per migliorare la valutazione del rischio dei propri assicurati;
4. Case Automobilistiche: per erogare ulteriori servizi ad alto valore aggiunto ai propri clienti.

Il servizio raccoglie informazioni sullo stato del manto stradale, individua i dissesti e produce la relativa classificazione (da assenza di dissesto fino a dissesto grave). Lo scopo del progetto è anche e soprattutto quello di realizzare un database centralizzato contenente le informazioni sulla mappatura del profilo stradale a livello nazionale accessibile online a tutti attraverso i vari canali digitali.
Tale informazione è utile sia per l’utente finale, sia per gli enti preposti alla gestione del manto stradale poiché consente loro una migliore programmazione degli interventi di manutenzione. Il servizio si basa su due componenti principali, una applicazione (App Mobile) residente sul dispositivo dell’utente ed una applicazione per l’elaborazione dei dati lato server.

La Mobile App ha due funzionalità principali:

5. Collezionare ed inviare i dati di telemetria, registrati dal dispositivo, all’ambiente Cloud (i.e, Cloud Environment) del Progetto;
6. Ricevere dal Cloud Environment i dati dei dissesti in un certo raggio intorno all’utente per avvisarlo su eventuali criticità, interagendo con lui in linguaggio naturale.

MIXT. Musei per tutti

Il progetto MiXT prevede lo sviluppo di soluzioni tecnologicamente abilitanti che renderanno fruibili i beni MiXTurali anche a persone con disabilità visiva e uditiva, parziale o totale, giovani ed anziani. Il progetto porterà allo sviluppo di un ecosistema digitale che integra un sistema di produzione di contenuti multimediali (Authoring Tool) e una piattaforma su cui poter fruire dei contenuti stessi.

Il progetto è finanziato nell’ambito del POR FESR Lazio 2014-2020, Avviso Pubblico n.7 “Beni Culturali e Turismo”.

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Luogo di sperimentazione del progetto è il Museo MAXXI di Roma. L’utente finale potrà accedere alla piattaforma anche da remoto: grazie ai contenuti multimediali (come video-guide LIS, audio-guide, etc.) ipovedenti, non vedenti e comunità sorda saranno comunque abilitati a visitare il MAXXI e, pur non recandosi fisicamente sul luogo, vivranno l’esperienza di visita come se fosse il museo a raggiungere loro. In questo senso per le persone anziane e con fragilità lo strumento consentirà un accesso facilitato
ai canali digitali, permettendo, nel caso degli anziani, di vivere anche un’esperienza legata alle nuove tecnologie, cercando di colmare il divario tra gli anziani stessi e le nuove tecnologie. Possiamo anche pensare a nipoti che aiutano, con gli strumenti messi in atto dal progetto, un nonno con difficoltà nella vista a fruire del museo, ma anche a prendere confidenza con gli strumenti digitali.

Grazie a un’APP appositamente realizzata sarà possibile percorrere le 12 stazioni dislocate tra la hall e la Galleria 5 del MAXXI scoprendone l’architettura con il supporto di materiali tiflodidattici, audiodescrizioni, video guide in Lingua dei Segni Italiana e Internazionale, video e registrazioni audio dell’esplorazione dei partecipanti-narratori. L’APP, utilizzabile anche da remoto, è pensata come strumento accessibile e inclusivo, facile da usare non solo dalle persone cieche grazie ai comandi vocali e da quelle sorde grazie ai contenuti in LIS e IS ma anche da chi non ha nessuna familiarità con le tecnologie digitali.
La piattaforma oltre a rendere fruibili i contenuti del museo prodotti dal team di progetto, potrà essere arricchita dai contenuti dei visitatori del museo con propri contributi, per restituire un di “diario di viaggio” dei visitatori del MAXXI partecipato, collettivo e a più voci.

Team di progetto: Fondazione MAXXI, Mediavoice S.r.l, DSTech S.r.l, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione territoriale di Roma, Ente Nazionale Sordi Onlus, Architalab, Lucky’s Pr., Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi Onlus.

Internet 4ALL

Questo progetto mira a concepire e sviluppare un nuovo prodotto (prototipo) software che consente ad un utente non vedente o ipovedente di navigare su qualsiasi sito web in modo autonomo utilizzando comandi vocali anche in linguaggio naturale.

Codice Progetto: F/050282/01/x32

Durata: 2 Gennaio 2017 – 30 Aprile 2019

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Oggi i non vedenti in Italia sono circa 350.000 gli ipovedenti sono circa 1,5 milioni. In Europa circa 15 milioni e nel mondo circa 250 milioni. Gli ipovedenti sono in aumento in relazione al prolungarsi della durata media di vita.
Queste persone soffrono tutte del divario digitale ma si possono dividere in due gruppi: una minoranza che sa usare il computer (tramite software denominati ‘screen reader’) e coloro che, una forte maggioranza, non sono invece dotati di queste competenze.
Il progetto i4ALL, innovativo in senso assoluto, è orientato a sviluppare un software che permetta all’utente non vedente o ipovedente privo di competenze informatiche, di navigare a voce su qualunque sito web.
In questo modo il non vedente, pur non essendo dotato di alcuna competenza tecnica, potrà, semplicemente parlando, accedere al web e navigare su qualunque sito internet. Si consideri quindi l’elevato grado di incremento culturale, di informazione e di autonomia che tale sistema può indurre in questa utenza svantaggiata.
Questo tipo di utente ha massimamente bisogno di queste tecnologie che sono in grado oggi finalmente di apportare un significativo incremento della sua qualità della vita.

EasyTV

Easing the access of Europeans with disabilities to converging media and content

EastTV Project Web Site

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One of the many challenges faced by people with various degrees of disability (visual or hearing impaired) is their inability and difficulty in accessing conventional products and services. Therefore, they cannot enjoy audiovisual services in the same way as people without disabilities. The marginalization of people with disabilities at this level is a critical and problematic problem, especially in today’s “information society”, where access to information should be free for everyone, so that each individual can achieve their maximum potential, personally, professionally and socially. Although these challenges have been identified, they have not yet been efficiently addressed since existing solutions still inherit analogue television features or focus on traditional TV viewing.

In this context, the EasyTV system aims not only to facilitate access to multimedia services, offering new media delivery mechanisms, but also go one step further, by improving interaction based on a multilingual approach and adapting it to the preferences of the user, providing custom content on a single integrated multi-terminal platform. Specifically, EasyTV will be based on four pillars:

  • a) Improving access services for enhancing the multimedia audio-visual experience for people with disabilities.
  • b) Improving personalization of the content and its interaction, towards a hyperpersonal experience for everyone.
  • c) New technologies to break the sign language barrier (based on crowdsourcing techniques).
  • d) Improving and developing speech and gesture/looking recognition to control the TV set and TV applications (e.g., eye movement or head movement) in the form of a universal remote control.

Different tests with users will establish close cooperation through the exchange of experiences between different partners and user groups, in order to enhance the evaluation and validation process of EasyTV technology.

The objective of EasyTV is to promote greater availability of accessible media for everyone and provide equal access to audiovisual services for all users, especially for people with varying degrees of disability (focused on visual, hearing and mobility problems). The project aims to develop improved access services for communication media and make the distribution of new accessibility features with an improved visual and sound multimedia experience be more profitable, more flexible and easier to use. EasyTV aims to innovate and implement huge advances in breaking the language barrier for all by developing technologies that can improve interacting and perform sign language translations towards an inclusive communication interaction. At its core, EasyTV is an improved personalization of the content you experience and its interaction, towards a hyperpersonal experience for everyone.

To ensure an appropriate impact, the project’s approach is designed to create an information society for all, towards a Europe that is free of barriers for people with disabilities.

The project is coordinated by the Universidad Politécnica de Madrid (UPM) and in addition to CCMA, the collaborators are the Fundación Confederación Nacional Sordos España (CNSE) para la supresión de barreras de comunicación, the Universitat Autònoma de Barcelona (UAB), and Engineering Ingegneria Informatica SpA and MEDIAVOICE SRL (from Italy); and Ethniko Kentro Erevnas Kai Technologikis Anaptyxis (CERTH) and ARX.NET S.A, from Greece.

Arcadia

ARCADIA3.0 è la creazione di un nuovo prodotto e di un innovativo modello di business a supporto del settore del turismo e della gestione dei beni culturali.

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L’idea progettuale trova il suo fondamento su diverse considerazioni comuni sia all’ Europa che al nostro Paese.

La prima è di carattere generale e si basa sul valore del turismo culturale sia in Europa che in Italia. A livello europeo, e a maggior ragione italiano, il reddito generato daI patrimonio culturale supera i 335 miliardi di €/anno, rappresentando un elemento di eccezionale importanza per l’industria del turismo. Circa 9 milioni di posti di lavoro risultano infatti collegati all’ambito dei beni culturali mentre il mercato legato alla conservazione viene stimato intorno ai 5 miliardi di € (http://goo.gl/IV8qYc). In Italia, i dati relativi agli arrivi totali, mostrano che circa il 36% dei visitatori si dirige verso le “città d’arte”; la cultura e l’arte sono alla base delle motivazioni di viaggio di più del 60% dei turisti (http://www.ontit.it).

La seconda considerazione è legata proprio al valore cruciale di questo settore per l’economia locale e al cambiamento “epocale” che sta subendo l’attore primario, ovvero il turista/visitatore. Questi, infatti si è trasformato in “consumatore evoluto”, indipendente da intermediazioni, capace di costruirsi la propria vacanza, alla ricerca di servizi spersonalizzati e che sempre di più apprezza soggiorni brevi. Tale evoluzione si riflette anche in una forte diversificazione delle tipologie di viaggio, con la creazione di nuove nicchie di mercato verticali (turismo eno-gastronomico, ecologico, ecc.) e frequenti contaminazioni tra queste diverse tipologie di turismo.

Una terza considerazione di merito è legata alle nuove difficoltà del mondo, complesso, della conservazione dei beni culturali. Gli Stati sono investiti dalla responsabilità di proteggere questo patrimonio, un imperativo cui negli ultimi anni si è affiancato anche uno sforzo volto a delineare sistemi di gestione equilibrati, in grado di valorizzare tutte le potenzialità che queste risorse possono offrire anche dal punto di vista della crescita economica e della competitività dei territori, assicurandone nel contempo la tutela.

Speaky acutattile

Questo è forse il progetto più importante per il nostro futuro. È uno dei 104 progetti Industria 2015 Made In Italy.

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Progetto triennale della dimensione di 7,6 milioni di euro, in cui Mediavoice è capo-progetto di 13 partner tra cui HP Italia, Loquendo, Università di Roma e Palermo, Fondazione Bordoni e CNR. È basato su un dispositivo del tutto nuovo inventato da Mediavoice, già brevetto italiano e in fase di brevettazione internazionale, denominato Mouse Acutattile. .

N.V.I.N.V.

Progetto per la navigazione vocale su internet tramite sistema sintattico di estrazione contenuti. Cofinanziato con il contributo del POR/FESR Regione Lazio.

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Questo progetto ha permesso di sviluppare un prototipo di App mobile e desktop che consente all’utente, tipicamente non vedente o ipovedente, di navigare su qualsiasi sito web in modo autonomo, utilizzando comandi vocali. Il meccanismo utilizzato dal software svolge il compito di estrattore sintattico automatico di contenuti web da pagine qualsiasi. Questo estrattore funziona per siti costruiti con qualsiasi linguaggio di markup (HTLM5, HTML4, XHTML) ed è più efficiente nel caso in cui tali siti rispettino le raccomandazioni del W3C-WAI (Web Accessibility Initiative).

Speaky4World

Progetto di internazionalizzazione di Speaky Facile per i mercati Esteri.

Link al progetto

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Descrizione sintetica del Progetto:
• L’azienda: Mediavoice S.r.l. è una piccola impresa d’innovazione ed ingegneria che opera nel mercato della tecnologia vocale, specializzandosi sin dall’inizio in tecnologia
assistiva. La mission di Mediavoice è quella di semplificare l’interfaccia uomo-macchina grazie all’uso della tecnologia vocale per l’accesso al mondo digitale, con particolare
focus nell’ambito delle tecnologie assistive (tecnologie inclusive delle disabilità) per non vedenti e ipovedenti.
• Coerenza con la programmazione regionale: Mediavoice è una piccola impresa fortemente orientata a ricerca e innovazione. Il lancio internazionale permetterà di acquisire
una leva, un moltiplicatore di energia culturale e finanziaria, che abiliterà un ulteriore boost alla propria capacità innovativa. In tal senso questo progetto è perfettamente
coerente con uno dei principi della Strategia regionale che vede l’Internazionalizzazione proprio come acceleratore dell’innovazione.
• Il prodotto: è una suite di prodotti, oggetto del piano di internazionalizzazione, denominata Speaky Facile, oggi in versione 4.0. Speaky Facile è una piattaforma di servizi
basata su uno speciale Personal Computer portatile dotato di scanner e altri device, pensata per gli utenti non vedenti e ipovedenti che ad oggi non usano il PC perché
troppo complesso o non accessibile a persone prive di conoscenze informatiche. Esso è estremamente innovativo ed unico attualmente sul mercato in quanto apporta una
fondamentale novità: permette all’utente di utilizzare tutte le applicazioni in esso contenute attraverso la voce, senza così dover usare una tastiera, sia essa Braille o meno.
• La strategia di internazionalizzazione: dopo numerosi studi di settore e dopo aver analizzato i dati statistici di questo mercato per vari Paesi, si è scelto di iniziare il
processo di internazionalizzazione con la Spagna e la Cina. Per la Spagna è stata già effettuata un’analisi preliminare. In Spagna il problema della cecità è sicuramente molto
sentito in quanto le persone affette da handicap visivi di vario tipo sono circa 979.200 (dai 6 anni di età in su), di cui circa 920.900 sono ipovedenti e 58.300 sono ciechi, per
un totale del 2,14% sulla popolazione residente. L’azienda ha già individuato per la Spagna un primo potenziale partner che è la ONCE (OrganizacionNacionalCiegos de
España), che è un ente pubblico che detiene una sorta di “monopolio” per tutto ciò che riguarda la messa sul mercato di prodotti tiflotecnici, ed è proprio a questa
organizzazione che vogliamo rivolgerci e proporci come partner commerciali.
• I risultati attesi: attivare partnership commerciali, in esclusiva per ciascuna paese, in Spagna tramite la ONCE (e poi, a valle della relativa analisi, in Cina) e di vendere il
prodotto ad un prezzo di 1.500 euro, dividendo i margini di guadagno al 50% con i partner commerciali. Si conta di replicare questo modello di business in altri Paesi negli
anni seguenti.
Link al progetto

Speaky for Robots

SPEAKY for Robots (S4R) aims at fostering the definition and deployment of voice user interfaces (VUIs) in robotic applications.

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SPEAKY for Robots (S4R) aims at fostering the definition and deployment of voice user interfaces (VUIs) in robotic applications where human-robot interaction is required. S4R promotes speech technologies transfer towards manufacturing processes, to provide semi-automatic speech-based interface development for robotic platforms. This in turn will boost up the robot presence in manifold activities, by supporting a natural interaction with humans. S4R’s specific goal is a novel Robotic Voice Development Kit (RVDK). A RVDK is conceived as an interactive environment aiding designers to define the voice interface according to the desired application requirements. In order to design and implement the RVDK, state of the art solutions about lexical vocabularies and knowledge representation to capture the semantics of the domain, and natural language processing technologies will be integrated. S4R targets two possible application domains: Home services, where a user controls a humanoid robot through a voice user interface, and outdoor robotic surveillance, where the user is controlling the action of a wheeled robot capable of navigating in rough terrain.

Speaky for Robot, sviluppato con Uniroma1, ha permesso la definizione e lo sviluppo di nuove interfacce vocali UOMO-MACCHINA specifiche per applicazioni robotiche. Nell’ambito di questo progetto è stato realizzato un innovativo kit di sviluppo robotico (RVDK – Robot Voice Developr Kit), che supporta gli sviluppatori nella progettazione di interfacce utente vocali per i Robot. L’RVDK è stato concepito come un ambiente di sviluppo che permette ai progettisti di definire le interfacce vocali in base ai requisiti applicativi desiderati; quindi, è adattabile a diversi campi di applicazione. Le interfacce prodotte dall’ RVDK sono integrate automaticamente nella piattaforma Speaky per l’interazione via voce tra utente e Robot nel dominio per cui sono state progettate.

Voice On The Cloud

(V.O.T.C.) – Regione Lazio. All’interno di questo progetto si realizza il prodotto Speaky PC Facile del futuro.

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All’interno di questo progetto si realizza il prodotto Speaky PC Facile del futuro. È un progetto che realizza il prototipo di architettura ed il meccanismo di fruizione di risorse vocali TTS (Text To Speech) e ASR (Automatic Speech Recognition) in ambienti Virtualizzati. Grazie alla virtualizzazione delle risorse hardware e software, al cloud computing e all’aggiunta della tecnologia vocale a questi due mondi, sarà possibile disporre lato server di sistemi che contengono tutta la logica applicativa in remoto e abilitano un terminale stupido, quindi estremamente economico, lato client. Tale terminale effettuerà la semplice funzione di accesso la servizio che è realizzato, accresciuto e manutenuto lato server. Lo Speaky PC Facile di dopodomani quindi, non è più un hardware con un software a bordo, sarà bensì un servizio (Software As a Service), che a non vedenti e ipovedenti (e non solo) sarà distribuito al costo di un ‘ridotto’ canone mensile. In casa l’utente avrà solo un terminale stupido che non ha bisogno di essere mantenuto e aggiornato, sarà tutto lato server, con in più la peculiarità di supportare il riconoscimento e sintesi vocale virtualizzati, con architettura basata su brevetto pending.

V.O.C.S.

Voice On Content Storyteller – Regione Lazio

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Questo progetto ha per obiettivo quello di realizzare un’interfaccia vocale per un sistema di story telling nell’ambito dei beni culturali.

E.D.I

Editoria Digitale Inclusiva – Regione Lazio 

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EDI è una nuova piattaforma inclusiva per l’editoria digitale aumentata tramite interazione vocale e virtualizzazione. Il progetto consiste nella realizzazione di un set di strumenti innovativi per la pubblicazione di contenuti digitali nel settore dell’editoria (Digital Publishing Editoriale) fruibili attraverso diversi sistemi hardware e software sia Desktop che Mobile.

S.M.O.Q.P

Sistema della Misura Oggettiva della Qualità del Parlato ARTES 4.0

Mediavoice affronta il problema, rilevante soprattutto nell’ambito delle terapie logopediche, dell’impossibilità di poter effettuare con i sistemi attuali una misura oggettiva della qualità della pronuncia del paziente e presenta un nuovo progetto di ricerca che prevede la realizzazione di un software multilingua che permette di misurare in modo oggettivo il grado di correttezza della pronuncia.

Questa soluzione abiliterà per la prima volta una misurazione oggettiva dell’efficacia/efficienza delle terapie adottate nei vari stadi qualitativo/quantitativi di applicazione sulle patologie fonologiche e articolatorie di un paziente. L’applicazione potrà inoltre essere utilizzata per sviluppare programmi di esercizi articolatori da svolgere sotto la supervisione e gestione, in presenza o da remoto, del logopedista specialmente nei pazienti adulti disartrici e nei bambini con ritardo del linguaggio.

Sito web del progetto

Speaky Social Marketing

Sito web del progetto

POR FESR LAZIO 2014/2020 – Contributi per il sostegno dei processi di digitalizzazione delle imprese del Lazio

TITOLO: Speaky Social Marketing – CODICE PROGETTO: F87B20001380004

OBIETTIVO TEMATICO

Promuovere la competitività delle PMI, il settore agricolo e il settore della pesca e dell’acquacoltura ASSE 3 – AZIONE 3.5.2. : Supporto e soluzioni ICT nei processi produttivi delle PMI coerentemente con la strategia di smart specialization, con particolare riferimento a commercio elettronico, cloud computing, manifattura digitale e sicurezza informatica

Sito web del progetto

Piu` informazioni

Mediavoice, consapevole della utile pervasività dei più recenti sviluppi di tecnologia vocale e intelligenza artificiale, intende ampliare il proprio spettro di soluzioni, così da far arrivare ad un target sempre maggiore di pazienti/utenti i servizi abilitati dalle nuove tecnologie. Si avvale a questo fine della collaborazione con l’azienda CLOUDWISE per il lato tecnologico e con il CAMPUS BIOMEDICO, sia dal punto di vista medico grazie all’UOS di Terapie Integrate di Otorinolaringoiatria che da un punto di vista di trasferimento tecnologico grazie all’Unità di Ricerca di Sistemi di Elaborazione e Bioinformatica, l’unità COSBI.

Piu` informazioni

Con un Partner primario Google abbiamo elaborato un piano media digitale con una strategia personalizzata ispirata al nostro mercato e ai nostri obiettivi, la creazione ed il lancio di campagne specificatamente segmentate e le loro ottimizzazioni. Attraverso la piattaforma di Google AdWords/AdSense, motore di ricerca utilizzato da più del 90% degli utenti italiani , è stato deciso di operare attraverso gli annunci della Rete di Ricerca e atre strategie correlate, utili al’obiettivo.

Internet 4ALL

Questo progetto mira a concepire e sviluppare un nuovo prodotto (prototipo) software che consente ad un utente non vedente o ipovedente di navigare su qualsiasi sito web in modo autonomo utilizzando comandi vocali anche in linguaggio naturale.

Codice Progetto: F/050282/01/x32

Durata: 2 Gennaio 2017 – 30 Aprile 2019

Healthy Roads 4 Smart Cities (HR4SC)

Lo scopo del progetto HR4SC è la realizzazione di un servizio/prodotto orientato alla raccolta, classificazione, aggiornamento e interazione in linguaggio naturale, dei dati relativi allo stato del manto stradale.

POR CAMPANIA FESR 2014/2020

CUP: B83D18000230007

DECRETO N.628 DEL 30/10/2018

Durata: 01/11/2018 – 30/06/2020

Sito web del progetto

MIXT. Musei per tutti

Il progetto MiXT prevede lo sviluppo di soluzioni tecnologicamente abilitanti che renderanno fruibili i beni MiXTurali anche a persone con disabilità visiva e uditiva, parziale o totale, giovani ed anziani. Il progetto porterà allo sviluppo di un ecosistema digitale che integra un sistema di produzione di contenuti multimediali (Authoring Tool) e una piattaforma su cui poter fruire dei contenuti stessi.

Il progetto è finanziato nell’ambito del POR FESR Lazio 2014-2020, Avviso Pubblico n.7 “Beni Culturali e Turismo”.

Piu` informazioni
Oggi i non vedenti in Italia sono circa 350.000 gli ipovedenti sono circa 1,5 milioni. In Europa circa 15 milioni e nel mondo circa 250 milioni. Gli ipovedenti sono in aumento in relazione al prolungarsi della durata media di vita.
Queste persone soffrono tutte del divario digitale ma si possono dividere in due gruppi: una minoranza che sa usare il computer (tramite software denominati ‘screen reader’) e coloro che, una forte maggioranza, non sono invece dotati di queste competenze.
Il progetto i4ALL, innovativo in senso assoluto, è orientato a sviluppare un software che permetta all’utente non vedente o ipovedente privo di competenze informatiche, di navigare a voce su qualunque sito web.
In questo modo il non vedente, pur non essendo dotato di alcuna competenza tecnica, potrà, semplicemente parlando, accedere al web e navigare su qualunque sito internet. Si consideri quindi l’elevato grado di incremento culturale, di informazione e di autonomia che tale sistema può indurre in questa utenza svantaggiata.
Questo tipo di utente ha massimamente bisogno di queste tecnologie che sono in grado oggi finalmente di apportare un significativo incremento della sua qualità della vita.
Piu` informazioni

Lo scopo del progetto HR4SC è la realizzazione di un servizio/prodotto orientato alla raccolta, classificazione, aggiornamento e interazione in linguaggio naturale, dei dati relativi allo stato del manto stradale. L’algoritmo che effettua la classificazione è denominato RCC (i.e., Road Condition Classification). Il sistema identifica tale stato attraverso l’algoritmo in corso di brevettazione internazionale, assegnandone il relativo livello di qualità e realizzando una base dati che cresce e si auto alimenta in maniera costante e continua nel tempo.

Il sistema è orientato principalmente a:

1. Cittadini: per spostarsi e viaggiare in sicurezza e comfort anche grazie all’interazione avanzata basata sulle più recenti tecnologie: tecnologia vocale automatica e intelligenza artificiale;
2. Pubblica amministrazione: per monitorare, gestire e pianificare la manutenzione della rete stradale;
3. Assicurazioni: per migliorare la valutazione del rischio dei propri assicurati;
4. Case Automobilistiche: per erogare ulteriori servizi ad alto valore aggiunto ai propri clienti.

Il servizio raccoglie informazioni sullo stato del manto stradale, individua i dissesti e produce la relativa classificazione (da assenza di dissesto fino a dissesto grave). Lo scopo del progetto è anche e soprattutto quello di realizzare un database centralizzato contenente le informazioni sulla mappatura del profilo stradale a livello nazionale accessibile online a tutti attraverso i vari canali digitali.
Tale informazione è utile sia per l’utente finale, sia per gli enti preposti alla gestione del manto stradale poiché consente loro una migliore programmazione degli interventi di manutenzione. Il servizio si basa su due componenti principali, una applicazione (App Mobile) residente sul dispositivo dell’utente ed una applicazione per l’elaborazione dei dati lato server.

La Mobile App ha due funzionalità principali:

5. Collezionare ed inviare i dati di telemetria, registrati dal dispositivo, all’ambiente Cloud (i.e, Cloud Environment) del Progetto;
6. Ricevere dal Cloud Environment i dati dei dissesti in un certo raggio intorno all’utente per avvisarlo su eventuali criticità, interagendo con lui in linguaggio naturale.

Piu` informazioni

Luogo di sperimentazione del progetto è il Museo MAXXI di Roma. L’utente finale potrà accedere alla piattaforma anche da remoto: grazie ai contenuti multimediali (come video-guide LIS, audio-guide, etc.) ipovedenti, non vedenti e comunità sorda saranno comunque abilitati a visitare il MAXXI e, pur non recandosi fisicamente sul luogo, vivranno l’esperienza di visita come se fosse il museo a raggiungere loro. In questo senso per le persone anziane e con fragilità lo strumento consentirà un accesso facilitato
ai canali digitali, permettendo, nel caso degli anziani, di vivere anche un’esperienza legata alle nuove tecnologie, cercando di colmare il divario tra gli anziani stessi e le nuove tecnologie. Possiamo anche pensare a nipoti che aiutano, con gli strumenti messi in atto dal progetto, un nonno con difficoltà nella vista a fruire del museo, ma anche a prendere confidenza con gli strumenti digitali.

Grazie a un’APP appositamente realizzata sarà possibile percorrere le 12 stazioni dislocate tra la hall e la Galleria 5 del MAXXI scoprendone l’architettura con il supporto di materiali tiflodidattici, audiodescrizioni, video guide in Lingua dei Segni Italiana e Internazionale, video e registrazioni audio dell’esplorazione dei partecipanti-narratori. L’APP, utilizzabile anche da remoto, è pensata come strumento accessibile e inclusivo, facile da usare non solo dalle persone cieche grazie ai comandi vocali e da quelle sorde grazie ai contenuti in LIS e IS ma anche da chi non ha nessuna familiarità con le tecnologie digitali.
La piattaforma oltre a rendere fruibili i contenuti del museo prodotti dal team di progetto, potrà essere arricchita dai contenuti dei visitatori del museo con propri contributi, per restituire un di “diario di viaggio” dei visitatori del MAXXI partecipato, collettivo e a più voci.

Team di progetto: Fondazione MAXXI, Mediavoice S.r.l, DSTech S.r.l, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – sezione territoriale di Roma, Ente Nazionale Sordi Onlus, Architalab, Lucky’s Pr., Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi Onlus.

Arcadia

ARCADIA3.0 è la creazione di un nuovo prodotto e di un innovativo modello di business a supporto del settore del turismo e della gestione dei beni culturali.

Speaky acutattile

Questo è forse il progetto più importante per il nostro futuro. È uno dei 104 progetti Industria 2015 Made In Italy.

N.V.I.N.V.

Progetto per la navigazione vocale su internet tramite sistema sintattico di estrazione contenuti. Cofinanziato con il contributo del POR/FESR Regione Lazio.

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L’idea progettuale trova il suo fondamento su diverse considerazioni comuni sia all’ Europa che al nostro Paese.

La prima è di carattere generale e si basa sul valore del turismo culturale sia in Europa che in Italia. A livello europeo, e a maggior ragione italiano, il reddito generato daI patrimonio culturale supera i 335 miliardi di €/anno, rappresentando un elemento di eccezionale importanza per l’industria del turismo. Circa 9 milioni di posti di lavoro risultano infatti collegati all’ambito dei beni culturali mentre il mercato legato alla conservazione viene stimato intorno ai 5 miliardi di € (http://goo.gl/IV8qYc). In Italia, i dati relativi agli arrivi totali, mostrano che circa il 36% dei visitatori si dirige verso le “città d’arte”; la cultura e l’arte sono alla base delle motivazioni di viaggio di più del 60% dei turisti (http://www.ontit.it).

La seconda considerazione è legata proprio al valore cruciale di questo settore per l’economia locale e al cambiamento “epocale” che sta subendo l’attore primario, ovvero il turista/visitatore. Questi, infatti si è trasformato in “consumatore evoluto”, indipendente da intermediazioni, capace di costruirsi la propria vacanza, alla ricerca di servizi spersonalizzati e che sempre di più apprezza soggiorni brevi. Tale evoluzione si riflette anche in una forte diversificazione delle tipologie di viaggio, con la creazione di nuove nicchie di mercato verticali (turismo eno-gastronomico, ecologico, ecc.) e frequenti contaminazioni tra queste diverse tipologie di turismo.

Una terza considerazione di merito è legata alle nuove difficoltà del mondo, complesso, della conservazione dei beni culturali. Gli Stati sono investiti dalla responsabilità di proteggere questo patrimonio, un imperativo cui negli ultimi anni si è affiancato anche uno sforzo volto a delineare sistemi di gestione equilibrati, in grado di valorizzare tutte le potenzialità che queste risorse possono offrire anche dal punto di vista della crescita economica e della competitività dei territori, assicurandone nel contempo la tutela.

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Progetto triennale della dimensione di 7,6 milioni di euro, in cui Mediavoice è capo-progetto di 13 partner tra cui HP Italia, Loquendo, Università di Roma e Palermo, Fondazione Bordoni e CNR. È basato su un dispositivo del tutto nuovo inventato da Mediavoice, già brevetto italiano e in fase di brevettazione internazionale, denominato Mouse Acutattile. .

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Questo progetto ha permesso di sviluppare un prototipo di App mobile e desktop che consente all’utente, tipicamente non vedente o ipovedente, di navigare su qualsiasi sito web in modo autonomo, utilizzando comandi vocali. Il meccanismo utilizzato dal software svolge il compito di estrattore sintattico automatico di contenuti web da pagine qualsiasi. Questo estrattore funziona per siti costruiti con qualsiasi linguaggio di markup (HTLM5, HTML4, XHTML) ed è più efficiente nel caso in cui tali siti rispettino le raccomandazioni del W3C-WAI (Web Accessibility Initiative).

Voice On The Cloud

(V.O.T.C.) – Regione Lazio. All’interno di questo progetto si realizza il prodotto Speaky PC Facile del futuro.

V.O.C.S.

Voice On Content Storyteller – Regione Lazio

E.D.I

Editoria Digitale Inclusiva – Regione Lazio 

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All’interno di questo progetto si realizza il prodotto Speaky PC Facile del futuro. È un progetto che realizza il prototipo di architettura ed il meccanismo di fruizione di risorse vocali TTS (Text To Speech) e ASR (Automatic Speech Recognition) in ambienti Virtualizzati. Grazie alla virtualizzazione delle risorse hardware e software, al cloud computing e all’aggiunta della tecnologia vocale a questi due mondi, sarà possibile disporre lato server di sistemi che contengono tutta la logica applicativa in remoto e abilitano un terminale stupido, quindi estremamente economico, lato client. Tale terminale effettuerà la semplice funzione di accesso la servizio che è realizzato, accresciuto e manutenuto lato server. Lo Speaky PC Facile di dopodomani quindi, non è più un hardware con un software a bordo, sarà bensì un servizio (Software As a Service), che a non vedenti e ipovedenti (e non solo) sarà distribuito al costo di un ‘ridotto’ canone mensile. In casa l’utente avrà solo un terminale stupido che non ha bisogno di essere mantenuto e aggiornato, sarà tutto lato server, con in più la peculiarità di supportare il riconoscimento e sintesi vocale virtualizzati, con architettura basata su brevetto pending.

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Questo progetto ha per obiettivo quello di realizzare un’interfaccia vocale per un sistema di story telling nell’ambito dei beni culturali.

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EDI è una nuova piattaforma inclusiva per l’editoria digitale aumentata tramite interazione vocale e virtualizzazione. Il progetto consiste nella realizzazione di un set di strumenti innovativi per la pubblicazione di contenuti digitali nel settore dell’editoria (Digital Publishing Editoriale) fruibili attraverso diversi sistemi hardware e software sia Desktop che Mobile.

Speaky for Robots

SPEAKY for Robots (S4R) aims at fostering the definition and deployment of voice user interfaces (VUIs) in robotic applications.

Speaky4World

Progetto di internazionalizzazione di Speaky Facile per i mercati Esteri.

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EasyTV

Easing the access of Europeans with disabilities to converging media and content

EastTV Project Web Site

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SPEAKY for Robots (S4R) aims at fostering the definition and deployment of voice user interfaces (VUIs) in robotic applications where human-robot interaction is required. S4R promotes speech technologies transfer towards manufacturing processes, to provide semi-automatic speech-based interface development for robotic platforms. This in turn will boost up the robot presence in manifold activities, by supporting a natural interaction with humans. S4R’s specific goal is a novel Robotic Voice Development Kit (RVDK). A RVDK is conceived as an interactive environment aiding designers to define the voice interface according to the desired application requirements. In order to design and implement the RVDK, state of the art solutions about lexical vocabularies and knowledge representation to capture the semantics of the domain, and natural language processing technologies will be integrated. S4R targets two possible application domains: Home services, where a user controls a humanoid robot through a voice user interface, and outdoor robotic surveillance, where the user is controlling the action of a wheeled robot capable of navigating in rough terrain.

Speaky for Robot, sviluppato con Uniroma1, ha permesso la definizione e lo sviluppo di nuove interfacce vocali UOMO-MACCHINA specifiche per applicazioni robotiche. Nell’ambito di questo progetto è stato realizzato un innovativo kit di sviluppo robotico (RVDK – Robot Voice Developr Kit), che supporta gli sviluppatori nella progettazione di interfacce utente vocali per i Robot. L’RVDK è stato concepito come un ambiente di sviluppo che permette ai progettisti di definire le interfacce vocali in base ai requisiti applicativi desiderati; quindi, è adattabile a diversi campi di applicazione. Le interfacce prodotte dall’ RVDK sono integrate automaticamente nella piattaforma Speaky per l’interazione via voce tra utente e Robot nel dominio per cui sono state progettate.

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Descrizione sintetica del Progetto:
• L’azienda: Mediavoice S.r.l. è una piccola impresa d’innovazione ed ingegneria che opera nel mercato della tecnologia vocale, specializzandosi sin dall’inizio in tecnologia
assistiva. La mission di Mediavoice è quella di semplificare l’interfaccia uomo-macchina grazie all’uso della tecnologia vocale per l’accesso al mondo digitale, con particolare
focus nell’ambito delle tecnologie assistive (tecnologie inclusive delle disabilità) per non vedenti e ipovedenti.
• Coerenza con la programmazione regionale: Mediavoice è una piccola impresa fortemente orientata a ricerca e innovazione. Il lancio internazionale permetterà di acquisire
una leva, un moltiplicatore di energia culturale e finanziaria, che abiliterà un ulteriore boost alla propria capacità innovativa. In tal senso questo progetto è perfettamente
coerente con uno dei principi della Strategia regionale che vede l’Internazionalizzazione proprio come acceleratore dell’innovazione.
• Il prodotto: è una suite di prodotti, oggetto del piano di internazionalizzazione, denominata Speaky Facile, oggi in versione 4.0. Speaky Facile è una piattaforma di servizi
basata su uno speciale Personal Computer portatile dotato di scanner e altri device, pensata per gli utenti non vedenti e ipovedenti che ad oggi non usano il PC perché
troppo complesso o non accessibile a persone prive di conoscenze informatiche. Esso è estremamente innovativo ed unico attualmente sul mercato in quanto apporta una
fondamentale novità: permette all’utente di utilizzare tutte le applicazioni in esso contenute attraverso la voce, senza così dover usare una tastiera, sia essa Braille o meno.
• La strategia di internazionalizzazione: dopo numerosi studi di settore e dopo aver analizzato i dati statistici di questo mercato per vari Paesi, si è scelto di iniziare il
processo di internazionalizzazione con la Spagna e la Cina. Per la Spagna è stata già effettuata un’analisi preliminare. In Spagna il problema della cecità è sicuramente molto
sentito in quanto le persone affette da handicap visivi di vario tipo sono circa 979.200 (dai 6 anni di età in su), di cui circa 920.900 sono ipovedenti e 58.300 sono ciechi, per
un totale del 2,14% sulla popolazione residente. L’azienda ha già individuato per la Spagna un primo potenziale partner che è la ONCE (OrganizacionNacionalCiegos de
España), che è un ente pubblico che detiene una sorta di “monopolio” per tutto ciò che riguarda la messa sul mercato di prodotti tiflotecnici, ed è proprio a questa
organizzazione che vogliamo rivolgerci e proporci come partner commerciali.
• I risultati attesi: attivare partnership commerciali, in esclusiva per ciascuna paese, in Spagna tramite la ONCE (e poi, a valle della relativa analisi, in Cina) e di vendere il
prodotto ad un prezzo di 1.500 euro, dividendo i margini di guadagno al 50% con i partner commerciali. Si conta di replicare questo modello di business in altri Paesi negli
anni seguenti.
Link al progetto

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One of the many challenges faced by people with various degrees of disability (visual or hearing impaired) is their inability and difficulty in accessing conventional products and services. Therefore, they cannot enjoy audiovisual services in the same way as people without disabilities. The marginalization of people with disabilities at this level is a critical and problematic problem, especially in today’s “information society”, where access to information should be free for everyone, so that each individual can achieve their maximum potential, personally, professionally and socially. Although these challenges have been identified, they have not yet been efficiently addressed since existing solutions still inherit analogue television features or focus on traditional TV viewing.

In this context, the EasyTV system aims not only to facilitate access to multimedia services, offering new media delivery mechanisms, but also go one step further, by improving interaction based on a multilingual approach and adapting it to the preferences of the user, providing custom content on a single integrated multi-terminal platform. Specifically, EasyTV will be based on four pillars:

  • a) Improving access services for enhancing the multimedia audio-visual experience for people with disabilities.
  • b) Improving personalization of the content and its interaction, towards a hyperpersonal experience for everyone.
  • c) New technologies to break the sign language barrier (based on crowdsourcing techniques).
  • d) Improving and developing speech and gesture/looking recognition to control the TV set and TV applications (e.g., eye movement or head movement) in the form of a universal remote control.

Different tests with users will establish close cooperation through the exchange of experiences between different partners and user groups, in order to enhance the evaluation and validation process of EasyTV technology.

The objective of EasyTV is to promote greater availability of accessible media for everyone and provide equal access to audiovisual services for all users, especially for people with varying degrees of disability (focused on visual, hearing and mobility problems). The project aims to develop improved access services for communication media and make the distribution of new accessibility features with an improved visual and sound multimedia experience be more profitable, more flexible and easier to use. EasyTV aims to innovate and implement huge advances in breaking the language barrier for all by developing technologies that can improve interacting and perform sign language translations towards an inclusive communication interaction. At its core, EasyTV is an improved personalization of the content you experience and its interaction, towards a hyperpersonal experience for everyone.

To ensure an appropriate impact, the project’s approach is designed to create an information society for all, towards a Europe that is free of barriers for people with disabilities.

The project is coordinated by the Universidad Politécnica de Madrid (UPM) and in addition to CCMA, the collaborators are the Fundación Confederación Nacional Sordos España (CNSE) para la supresión de barreras de comunicación, the Universitat Autònoma de Barcelona (UAB), and Engineering Ingegneria Informatica SpA and MEDIAVOICE SRL (from Italy); and Ethniko Kentro Erevnas Kai Technologikis Anaptyxis (CERTH) and ARX.NET S.A, from Greece.

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